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Oggetto:
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Psicologia del mobbing, harassment e stalking

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Psychology of mobbing, harassment and stalking

Oggetto:

Anno accademico 2014/2015

Codice dell'attività didattica
PSI0086
Docente
Daniela Acquadro Maran (Titolare del corso)
Corso di studi
Psicologia del lavoro e del benessere nelle organizzazioni
Anno
2° anno
Periodo didattico
Primo semestre
Tipologia
Opzionale
Crediti/Valenza
6
SSD dell'attività didattica
M-PSI/06 - psicologia del lavoro e delle organizzazioni
Modalità di erogazione
Tradizionale
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità di frequenza
Facoltativa
Tipologia d'esame
Orale
Prerequisiti
Gli studenti che intendono frequentare il corso devono conoscere i concetti di base che intervengono nella spiegazione dei fenomeni relativi alla comunicazione, allo sviluppo nel ciclo di vita, all’interazione alla socializzazione nei contesti familiari e lavorativi. Si chiede inoltre agli studenti di possedere un’adeguata conoscenza rispetto a specifici elementi connessi allo stress lavoro correlato e ai fattori di rischio psicosociale.
Students that want to attend the course should be familiar with the basic knowledge of phenomenon related to communication, life span’s development, interaction and socialization in family and work place. Moreover is also required to have appropriate skill in the field of work-related stress and psychosocial risk factors.
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Sommario insegnamento

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Obiettivi formativi

Il corso di Psicologia del Mobbing, Harassment e Stalking è finalizzato a:
a) Far conoscere agli studenti:
I. l’evoluzione del concetto di vessazione sui luoghi di lavoro;
II. l’evoluzione delle conoscenze sul fenomeno dei comportamenti molesti e violenti anche alla luce dell’introduzione della normativa sul reato delle molestie assillanti;
III. i fattori di rischio individuali, organizzativi, strutturali e contestuali;
IV. gli strumenti per la diagnosi e la valutazione del rischio;
V. il trattamento delle vittime e del molestatore.
b)Insegnare l’utilizzo di strumenti di analisi del contesto entro il quale si sviluppa la relazione vittima-molestatore; conoscere le risorse attivabili e presenti sul territorio e il loro possibile contributo sulla base del caso trattato.
c) Mettere gli studenti nella condizione di saper dimostrare:
I. di svolgere un’analisi critica, avvalendosi di strumenti adeguati, dei processi sottostanti il comportamento molesto e violento, individuando gli attori (vittima, vittima secondaria, molestatore, spettatore), il loro ruolo nell’ostacolare/favorire la perpetrazione di tale comportamento, le motivazioni che hanno dato il via alla campagna di comportamenti molesti;
II. di essere in grado, sulla base della relazione tra vittima e molestatore, di rispondere alle richieste della vittima attivando sia le risorse individuali e relazionali che quelle presenti sul territorio (es. forze dell’ordine);
III. di essere in grado di progettare/valutare un intervento formativo volto alla prevenzione dei comportamenti violenti e molesti sui luoghi di lavoro.

The course of Psychology of bullying at work, harassment and stalking is aimed to:
a) Introduce Students to:
I. the evolution of the concept of harassment in the workplace;
II. the evolution of knowledge on the phenomenon of violent and harassing behavior in the light of the introduction of legislation on the crime of harassment nagging;
III. the individual risk factors, organizational, structural and contextual;
IV. tools for diagnosis and risk assessment;
V. the treatment of victims and the offender.

b) Teaching the use of tools for analysis of the context within which it develops the victim-offender relationship, know the resources and can be activated in the area and their possible contribution on the basis of the case.

c) Students will demonstrate:
I. performed a critical analysis, using appropriate competence, underlying the component of violent and harassing behavior, identifying the actors (victim, secondary victim, offender, viewer), their role in obstructing / facilitate the commission of such behavior, reasons that kicked off the campaign of harassing behavior;
II. to be able, based on the relationship between victim and offender, to meet the demands of the victim activating both individual and relational resources that those in the area (eg the police);
III. to be able to design / evaluate a training intervention aimed at the prevention of violent and harassing behavior in the workplace.

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Risultati dell'apprendimento attesi

Al termine del corso di Psicologia del Mobbing, Harassment e Stalking gli studenti saranno in grado di analizzare i casi di comportamenti violenti - con particolare riferimento ai luoghi di lavoro - suggerendo strategie di difesa e di intervento (ad esempio corsi di informazione/formazione).

At the end of the Psychology course on Mobbing, Harassment and Stalking, the students will be able to analyze harassment cases - especially ones referring to workplace - and to suggest coping strategies and to purpose intervention (e.g. training course, prevention course).

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Modalità di verifica dell'apprendimento

L’accertamento della preparazione avverrà in forma orale. Durante la prova allo studente verrà chiesto di dimostrare una preparazione coerente con gli obiettivi e i contenuti del corso sopra descritti.

Oral exam to evaluate the achievement of the educational goals.

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Programma

Il corso è finalizzato alla presentazione del fenomeno dei comportamenti molesti e violenti che possono avere diverse forme e realizzarsi nei diversi contesti. Una prima parte introduttiva è dedicata all’evoluzione delle forme di vessazione e alla definizione di comportamento violento sui luoghi di lavoro. Successivamente vengono analizzati i fenomeni legati alle molestie e alle molestie sessuali sia quando esse rappresentano un unico evento sia quando assumono la forma della persecuzione.
I macro-argomenti affrontati sono i seguenti:
1. il bullismo dai banchi di scuola al mondo del lavoro (mobbing);
2. le molestie e le molestie sessuali;
3. i comportamenti molesti reiterati (stalking);
4. la relazione vittima-molestatore, caratteristiche del contesto, motivazione, comportamenti violenti e loro classificazione;
5. le conseguenze psicologiche e fisiche sulla vittima;
6. l’intervento sulla vittima, sul molestatore, sul contesto.

The course aimed to introducing students to various aspects and context of violent and harassment behavior. The course will start introducing the theory and the development of the concept of bullying in workplace. Then the phenomenon linked to harassment and sexual harassment (both in single event that in persecution form) will be deepened.
The main topics are the following:
1. bullying in school and in workplace;
2. harassment and sexual harassment;
3. harassment reapeted (stalking);
4.victims-perpetrator relation, characteristic of the context, motivation, violent and aggressive behavior and their classification ;
5. physical and psychological consequences;
6. intervention with victims, perpetrator, context.

Testi consigliati e bibliografia

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1. Acquadro Maran D. (2012), Il fenomeno stalking. Utet.
2. Gulotta G. (2007), Il vero e falso mobbing. Giuffrè.
3. Negri S. (2011), Mobbing. Ed. libreria universitaria.it (solamente il cap. postfazione).
4. A scelta, uno dei seguenti testi:
- Pastore L. (2009), Il fenomeno del mobbing. Franco Angeli.
- Caiozzo P., Vaccani R. (a cura di) (2010), Le cause organizzative del mobbing. Franco Angeli.

1. Acquadro Maran D. (2012), Il fenomeno stalking. Utet.
2. Gulotta G. (2007), Il vero e falso mobbing. Giuffrè.
3. Negri S. (2011), Mobbing. Ed. libreria universitaria.it (solamente il cap. postfazione).
4. A scelta, uno dei seguenti testi:
- Pastore L. (2009), Il fenomeno del mobbing. Franco Angeli.
- Caiozzo P., Vaccani R. (a cura di) (2010), Le cause organizzative del mobbing. Franco Angeli



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Note

Il ricevimento avviene previo appuntamento via e-mail (daniela.acquadro@unito.it).

Teacher meets students by appointment via e-mail (daniela.acquadro@unito.it).

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Ultimo aggiornamento: 16/04/2015 17:05

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